Passiamo mesi a stare accanto senza vederci, rimandando l’intimità a chissà quando, o dandola per scontata. Gli esiti alla fine non possono che essere dolorosi. Perché non basta l’abitudine a tenere incollati i destini, non più, non in questo tempo. Così incline a cercare la verità a tutti i costi, da dimenticare di praticare la generosità. Mi viene in mente una frase di Martin Amis: ” Le città di notte contengono uomini che piangono nel sonno e poi dicono Niente, Non è Niente”. Eccolo, il nostro destino, in assenza di sguardi diretti, di comunicazioni costanti, di attenzione. Le vacanze rovesciate addosso. E parole mediocri che nascondono voragini.
August 27, 2007